domenica 6 gennaio 2013
sabato 5 gennaio 2013
venerdì 4 gennaio 2013
Perché Antonio Ingroia sfonderà - Benny Calasanzio Borsellino - Il Fatto Quotidiano
Perché Antonio Ingroia sfonderà - Benny Calasanzio Borsellino - Il Fatto Quotidiano
Sono in accordo con quanto scritto su questo post! Aggiungo anche che solo l' aderenza alla Costituzione e la sua definitiva realizzazione insieme alla legalità aumenteranno le possibilità e le opportunità di salvezza! Ricordiamoci che è stata la magistratura a tentare di interrompere il ciclo mortale dell' ILVA. Lorenza Cervellin
Sono in accordo con quanto scritto su questo post! Aggiungo anche che solo l' aderenza alla Costituzione e la sua definitiva realizzazione insieme alla legalità aumenteranno le possibilità e le opportunità di salvezza! Ricordiamoci che è stata la magistratura a tentare di interrompere il ciclo mortale dell' ILVA. Lorenza Cervellin
giovedì 3 gennaio 2013
«Mi umili, ti uccido»: il rifiuto può attenuare il gesto violento?
«Mi umili, ti uccido»: il rifiuto può attenuare il gesto violento?


Questa la sintesi della motivazione alla condanna all' ergastolo per Salvatore Parolisi come viene interpretato dai titolisti dei giornali e cito a caso: Un rapporto sessuale negato. Sarebbe questa la causa delle furia omicida di Salvatore Parolisi che, il 18 aprile 2011 in un boschetto a Ripe di Civitella, in provincia di Teramo, uccise con 35 coltellate la moglie Melania Rea. Questa la motivazione della sentenza con cui il Gup del Tribunale di Teramo, Marina Tommolini, ha condannato all'ergastolo Parolisi. Secondo il giudice, il caporalmaggiore si sarebbe avvicinato per fare sesso, ma il rifiuto della moglie e le parole umilianti avrebbero scatenato in lui il raptus omicida. Un delitto non premeditato, quindi, ma maturato da una situazione di frustrazione nei confronti della figura psicologicamente dominante che Melania ricopriva all'interno della coppia. Nessun tradimento, nessuna bugia né presunti segreti in caserma, come sostenuto dalla Procura, ma la rabbia e l'umiliazione di un rapporto sessuale negato. Nella sentenza, il Gup Tommolini, spiega che Parolisi, nel tentativo di scagionarsi, ha fornito con interviste e dichiarazioni «una mole di menzogne che, inconsapevolmente, hanno costituito una sorta di confessione». Per il momento non è arrivato nessun commento da parte della difesa, che si riserva di leggere con attenzione la sentenza. Per i legali di Parolisi sembra però certo il ricorso in appello. Margot Silva 3 gennaio 2013, Style.it/news
Commento. Provo molta stima per il Gup Tommolini perchè è riuscita a rendere evidente un equilibrio familiare pericoloso, devastante e patologico incentrato sul potere enorme dato a Melania dallo stesso Parolisi quando ha confessato alla moglie le sue infedeltà. Melania non ha perdonato e probabilmente usava questo potere dominando Parolisi. Queste tensioni terribili si sono scatenate in occasione di quel rapporto sessuale chiesto il quale equivaleva a rendere meno evidente la superiorità morale di Melania e la negazione del rapporto stabiliva nvece il bisogno di mantenere quella distanza per continuare ad avere potere. La risoluzione di questo conflitto e sfociata in violenza totale in danno di Melania Le motivazioni di questa sentenza devono essere da monito per chi vive equilibri patologici per evitare di identificarsi come vittime o dominatori,, ruoli entrambi pericolosi! Lorenza Cervellin
Commento. Provo molta stima per il Gup Tommolini perchè è riuscita a rendere evidente un equilibrio familiare pericoloso, devastante e patologico incentrato sul potere enorme dato a Melania dallo stesso Parolisi quando ha confessato alla moglie le sue infedeltà. Melania non ha perdonato e probabilmente usava questo potere dominando Parolisi. Queste tensioni terribili si sono scatenate in occasione di quel rapporto sessuale chiesto il quale equivaleva a rendere meno evidente la superiorità morale di Melania e la negazione del rapporto stabiliva nvece il bisogno di mantenere quella distanza per continuare ad avere potere. La risoluzione di questo conflitto e sfociata in violenza totale in danno di Melania Le motivazioni di questa sentenza devono essere da monito per chi vive equilibri patologici per evitare di identificarsi come vittime o dominatori,, ruoli entrambi pericolosi! Lorenza Cervellin
mercoledì 2 gennaio 2013
Freud e i figli di coppie gay: il dibattitobr /tra il papà Arcobaleno e la psicoanalista
Freud e i figli di coppie gay: il dibattitobr /tra il papà Arcobaleno e la psicoanalista
Confesso di non aver letto l' editoriale di Galli della Loggia ma mi rifaccio a quanto riportato dal post della 27ora il quale riporta la "preoccupazione educativa " di Galli della Loggia per i figli delle coppie gay. La riflessione di Ernesto Galli della Loggia è legittima e fondata ma superabile in quanto basata su una tradizione educativa strutturata dall' uomo che l' uomo può quindi superare. La nostra cultura si basa sulla divisione, sulla esclusione, sulla differenziazione e sulle ideologie contrapposte: un serbatoio culturale di valore sociale e politico enorme che ha segnato profondamente la vita pubblica e privata dell' uomo. Questo patrimonio non deve essere distrutto ma deve costituire il punto di partenza per una nuova proposta culturale che superi definitivamente il Principio discriminatorio di inclusione/esclusione come produttore principale di cultura e di identità.
Ricordiamo quali sono i principali meccanismi dinamici di produzione di cultura e identitari basati sull' esclusione/inclusione:
- la separazione su base magico-religiosa
Il superamento del genere è un tentativo che l' umanità deve fare se vuole creare condizioni sociali veramente umane e la psicologia deve tenerne conto! Dobbiamo ricordarci che tutte le scienze umane studiano la realtà in divenire, vera produttrice di cultura e di identità e i simboli che l' uomo produce a supporto di questa realtà e questo è il momento di produrre nuovi simboli corrispondenti a questa nuova realtà: Edipo è una categoria interpretativa di valore scientifico assoluto ma non può imprigionare l' uomo e la donna in una tirannia culturale che impedisce la formazione di mondi nuovi e limita la complessità democratica. Diritti dunque e filosofia nuova! Accompagnati da responsabilità e riflessione, senza distruggere complessità ma poi la strada è quella dell' inclusione e del superamento del genere mettendo in campo, oltre alla sessualità di genere, i principi di solidarietà, comprensione e reciprocità. La cultura che riconosce la diversità è il valore fondante la civiltà: ci sono io e c' è un altro e questo riconoscimento dell' altro produce i processi di identificazione/alterità ma l' altro da sé è chiunque, non necessariamente un altro differenziato sessualmente. Ricordiamoci sempre che la diversità sessuale di genere, è stata costruita essenzialmente a scopo produttivo e riproduttivo. Lorenza Cervellin
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