sabato 13 ottobre 2012

RICORDIMOCI SEMPRE DEL BIOPOTERE

Sui figli contesi (invece di gridare)cominciamo a farci qualche domanda | La ventisettesima ora


Ospito sempre con molto rispetto i post della 27esima ora perchè li trovo rigorosamente scientifici ed onesti. In questo caso, oltre a quanto scritto sul post vorrei aggiungere alcuni argomenti a supporto della cultura  preventiva:
  • "obbligatorietà" dell' educazione di genere 
  • "obbligatorietà" della relazione responsabile
  • rispetto dei diritti dei padri alla relazione e all' accudimento dei figli
  • mai consegnare i corpi dei bambini al pubblico: da quel momento il corpo esposto perde valore ed è primariamente nel corpo che il potere si esercita
Se non seguiamo questa strada noi tutti corriamo dei rischi ma soprattutto li facciamo correre ai "nostri" figli perchè ormai da  secoli l' uomo "appartiene allo Stato" il quale esercita sull' uomo quel tipo di potere che abbiamo visto in azione nel caso di Cittadella: l' uso della forza "legittima" è prerogativa  dello Stato per cui è razionalmente utile vivere le relazioni con maturità onestà e consapevolezza. 
Qualunque rimedio non cancellerà la gravità della violenza verso un bambino e dalla violenza difficilmente si sviluppa l' amore.

giovedì 11 ottobre 2012

Napolitano e le Regioni «Intollerabile abuso di denaro pubblico» - Corriere.it

Napolitano e le Regioni «Intollerabile abuso di denaro pubblico» - Corriere.it

STORIA DELLO STATO: ALLE RADICI DELLA FORMAZIONE DEGLI STATI PER COMPRENDERE LA CRISI DELLO STATO MODERNO -Continuazione 13-


Lo Stato centrale è una forma di potere che evolve fra le varie forme di potere pubblico, sorto intorno al consolidamento della  Monarchia, in Inghilterra, in occasione della concessione della Magna Charta e in Francia con Filippo il Bello, intorno al 1200-1300 mentre lo Stato Moderno contrattualistico, basato sul diritto naturale viene concettualizzato dopo la fine della guerra dei 30 anni e la Pace di Westalia (1648), in base al Principio di Equilibrio garantire la sicurezza dell' uomo attraverso una Istituzione superiore capace di dirimere le controversi interne ed esterne fra Stati senza ricorrere alla guerra. Si può dire, in generale, che lo Stato Moderno di diritto ha circa 300 anni mentre in Italia si è sviluppato lo Stato unitario, monarchico e parlamentare dopo l' Unita nel 1861 e nella forma presidenziale, costituzionale e repubblicana dopo la Seconda guerra mondiale nel 1947.

Questo Stato è già in crisi per cui proviamo ad avviare una riflessione sui motivi della crisi dello Stato che è crisi del potere e crisi degli uomini che hanno retto il potere. Storicamente reggevano il potere uomini che riuscivano ad esercitarlo in base a un diritto o una capacità superiori con l' ausilio della virtù:
  • caste sacerdotali: detenevano il potere con il supporto indispensabile della credenza in poteri superiori e a loro venivano affidati beni e ricchezze
  • oligarchie terriere: un gruppo di aristocratici detenevano potere e ricchezza grazie al monopolio sulle terre e al controllo sulle derrate
  • Tirannidi: un uomo potente per abilità guerresche, determinazione e abilità politica deteneva ed esercitava il potere in maniera egemonica attraverso la violenza e il dispotismo. Nelle forme evolute di società tipo quelle della Grecia antica la tirannide si avvaleva dell' esercizio della forza e della violenza ma cercava il consenso dei cittadini attraverso un “propaganda populista” e rispettava formalmente la legge, diversamente dal dispotismo orientale, che si basava su un controllo meno efficace, rispetto ala tirannide ma il despota agiva in base a un potere personale esercitato senza nessun rispetto della legge. 
  • Monarchia antica: il re univa forza, denaro e sacralità per amministrare un potere derivante dalla nascita: unione di poteri sacerdotali e politico-militari
  • Democrazia clistenica: forma di potere che isola i principi democratici che sono alla base del sistema di potere individuato per regolare la vita politica ateniese che sarà alla base della Polis democratica: il Principio di sovranità popolare e il Principio di rappresentanza. In base a questi due principi il potere era detenuto da un gruppo di uomini, scelti in base al censo e poi eletti per amministrare il territorio. Questa forma di potere si dimostrò particolarmente efficace, nel cementare una ragione popolare capace di sublimarsi in energia nazionale in difesa del territorio in occasione del conflitto contro l' impero persiano. Dopo la vittoria dei greci sui persiani, le istituzioni democratiche ateniesi accompagnarono la nascita della cultura che sarà la base della cultura occidentale valida ancora oggi. Accanto alla cultura rifiorì anche una esperienza economica che portò Atene e altre città greche ad avere il primato dei commerci sui mari. Questa straordinaria esperienza culturale, politica ed economica non riuscì a trasformarsi ed evolversi in un sistema politico che uscisse dalla sublimazione e dall' idealismo della Polis per dar vita a delle forme di potere più evolute e meno chiuse come riuscirà a fare Roma.
  • Repubblica romana (Res publica Populi Romani): sistema di potere e di governo della città di Roma nel periodo compreso tra il 509 a.C. e il 27 a.C., quando l'Urbe fu governata da un gruppo di uomini politici per mezzo di Istituzioni pubbliche e di Magistrature Maggiori: il potere sacrale fu prerogativa del Pontefice Massimo e il potere militare passò al primo magistrato della Repubblica (il Console) mentre il potere politico diventò prerogativa del Senato e delle Magistrature Maggiori: consoli, pretore, dittatore e censori (privi di imperium). Accanto alle Magistrature maggiori vi erano tre Magistrature minori: Edili, Questore e Tribuno della plebe.

Quote rosa, via libera dal Senato a ddl su enti locali: tutte le norme - Il Fatto Quotidiano

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